Vulvodinia, Infiammaging, Disbiosi e Permeabilità Intestinale

vulvodinia

La Sindrome Vulvovestibolare (VVS) o Vulvodinia è una malattia cronica, multifattoriale che influisce in
maniera drammatica sulla salute e sulla qualità di vita delle donne.

Vulvodinia e Disbiosi

Studi scientifici hanno studiato e dimostrato la relazione tra la disbiosi intestinale in donne affette da
Vulvodinia
ed il grado di infiammazione intestinale (dosaggio della calprotectina) e la sua permeabilità
(dosaggio della zonulina fecale).

La paziente con VVS presenta una disbiosi intestinale, caratterizzata principalmente da un significativo
aumento di Escherichia coli ed una maggiore colonizzazione di muffe/lieviti, rispetto ai controlli sani.
Inoltre, i livelli fecali di zonulina, si traducono in una maggiore permeabilità intestinale.

Essendo quindi la disbiosi intestinale e l’infiammazione cronica due importanti fattori associati alla VVS, per queste pazienti risulta molto importante un trattamento terapeutico farmacologico con specifici
metodi diagnostici, ma anche un approccio nutrizionale e nutraceutica specifico:

  • Una strategia nutrizionale mirata, di natura anti-infiammatoria, che possa bilanciare i nutrienti e la
    bilancia infiammatoria (riduzione dell’Inflammaging cronico dei tessuti e mucose).
  • Un trattamento nutraceutico che tratti e prevenga la alterazione della permeabilità intestinale.
  • Una strategia nutrizionale per favorire un microbiota intestinale e vaginale sano.
  • Utilizzo personalizzato di prebiotici e probiotici.
  • Indagine su eventuale presenza di intolleranza genetica al lattosio e glutine, come cause
    multifattoriali di infiammazioni intestinali (relazione tra glutine e zonulina).
  • Follow up dell’efficacia dei suddetti trattamenti attraverso specifici test di nutrigenomica (lattosio
    glutine, disbiosi test e esami biochimici specifici:

    zonulina fecale (alterazione permeabilità intestinale),
    calprotectina (livello di infiammazione intestinale),
    indicano e scatolo urinari (dosaggio della carenza di lattobacilli e bifidobatteri),
    Omega Screening (test di lipidomica – analisi dei rapporti Omega 6 e Omega 3),
    dROMS (dosaggio radicali liberi)

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