Omocisteina, Metilazione e polimorfismo genetico MTHFR

Test DNA, dieta e integrazione per trattare la mutazione MTHFR

L'omocisteina è un aminoacido essenziale che contiene zolfo il cui valore nel sangue dovrebbe essere compreso tra 4 e 8 umol/litro. Valori superiori portano a iperomocisteinemia, un fattore di rischio cardiovascolare indipendente a quello dell'ipercolesterolemia.

L'accumulo di omocisteina nel sangue si correla con la presenza di mutazioni genetiche riguardanti l'enzima MTHFR e in casi di deficenza di folati (vitamina B9 in forma attiva), vitamina B12 e B6.

Al ciclo biochimico dell' omocisteina partecipano enzimi (tra cui proprio l' MTHFR), vitamine del gruppo B (6, 9 e 12), minerali (zinco e selenio). Queste sostanze collaborano tra loro determinando più o meno resistenza e suscettibilità alle tossine ambientali e ai microbi.

Se una vitamina, un minerale o un enzima non sono correttamente presenti ci può essere un'alterazione.  Avere una mutazione dell'enzima MTHFR può aumentare la frequenza degli errori con cui viene prodotto l'enzima nel nostro organismo e causare lo sviluppo o l'aggravamento di una molteplicità di patologie del sistema cardiovascolare, del metabolismo proteico, del sistema riproduttivo, nello sviluppo dell'embrione e del neonato, dei processi cancerosi, del sistema immunitario, della pelle.

La società moderna con la sua alimentazione deficitaria colma di anti-nutrienti, il suo stile di vita sedentario e stressante, l'alterazione del sonno, aumenta il fabbisogno di metilazione e causa la comparsa di problemi in chi ha il deficit di metilazione.

Esiste una mutazione che incide nell'attività dell'enzima MTHFR e che quindi è correlata con alcuni malfunzionamenti del ciclo omocisteina-metionina. Questa mutazione ha un'incidenza significativa (circa il 40%) e rappresenta quindi un'oggettiva problematica.

Senza una adeguata capacità di metilazione la salute viene compromessa. Una mutazione non basta però a segnare il destino di una persona, diventa pericolosa se lo stile di vita e alimentare di quella persona non bastano a sopperire al deficit genetico.

Una mutazione genetica dell'enzima MTHFR è associato a molte varianti, tra le quali l'aumento dei valori dell'omocisteina nel sangue.

Quando si ha una anamnesi familiare positiva a certe patologie cardiovascolari, bisogna controllare con più assiduità l'omocisteina, più che i livelli di colesterolo !

Il fatto di avere la mutazione genetica non significa necessariamente ammalarsi. Gli studi epigenetici hanno dimostrato che molti geni si possono "esprimere" in base alle condizioni ambientali in si vive, al tipo il cibo che si mangia, alle sostanze tossiche a cui ci si espone, etc. Le conseguenze della mutazione di un gene si possono manifestare in modo più o meno incisivo.

E' possibile incidere sul modo con il quale i nostri geni esplicano la loro azione che è poi quello che si riflette sulla sintomatologia che percepiamo?

Sono in corso di sperimentazione integrazioni di vitamine del gruppo B. Per chi ha mutazione MTHFR può essere necessaria  l'integrazione con folati (in forma attiva) ma attenzione a non assumere acido folico (la B9 sintetica) che il fegato, che svolge l'80% di tutte le reazioni di metilazione, può far fatica a convertire in folato. E' frequente la confusione tra acido folico e folati.

Come trattare le mutazioni MTHFR ?

Ecco le più comuni raccomandazioni per minimizzare gli effetti negativi della mutazione MTHFR:

  1. Limitare l'assunzione di acido folico nei cibi arricchiti poichè non si riesce a processare bene l'acido folico.
  2. Limitare o smettere di prendere integratori o farmaci che contengano acido folico. Parla col medico prima di interrompere.
  3. Evitare farmaci come quelli per il controllo delle nascite o il methotrexate che hanno l'effetto di bloccare l'acido folico.
  4. Evitare farmaci che aumentano l'omocisteina come il Protossido di azoto (molto usato in odontoiatria).
  5. Evitare gli antiacidi per lo stomaco perchè impediscono l'assorbimento di vitamina B12 e altri nutrienti.
  6. Monitorare il livelli di omocisteina nel sangue
  7. Testare l'eventuale presenza della mutazione MTHFR (test di nutrigenetica)
  8. Se sei incinta trova un ginecologo che sia a conoscenza degli effetti della mutazione MTHFR.
  9. Elimina il glutine dalla tua dieta, specialmente il grano
  10. Elimina o riduci i latticini dalla tua dieta.
  11. Limita il consumo di cibi preparati
  12. Aumenta il consumo di tutti cibi grezzi, integrali e pasti fatti in casa
  13. Nutriti mangiando tutti i colori dalla frutta ai vegetali ogni giorni
  14. Limita l'assunzione di cibi ad alto contenuto di metionina
  15. Filtra il cloro dalla tua acqua da bere
  16. Bevi almeno due litri di acqua filtrata addizionata di vitamina C.
  17. Mangia di meno ma fai pasti più frequenti durante la giornata.
  18. Limita l'assunzione di proteine a circa non oltre 0.7 grammi di proteine per kilo di peso corporeo.
  19. Fatti rimuovere da un dentista specializzato ed esperto le amalgame di mercurio e le radici canalari
  20. Evita di cucinare, bere, conservare e scaldare in qualsiasi tipo di contenitore di plastica.
  21. Mangia carne ingrassata ad erba, allo stato brado, senza che abbia assunto ormoni e antibiotici.
  22. Cuoci con stufe e forni elettrici e non a gas.

 

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